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Tre ragazzi immaginari
In questo suo nuovo romanzo che parla ancora di Bologna
e di amori, di amicizie, di anni di giovinezza grandi e pieni,
Brizzi ferma l'attimo, quasi a chiedere una sosta di riflessione,
come se i suoi ventiquattro anni si fossero raddoppiati. E
nasce questo libro a due facce, esilarante e meravigliato,
che supera gli itinerari di una letteratura generazionale:
ecco, da un lato la storia raccontata in cui rivive un amore
goffo e delicato, tra gli amici del liceo e le tribù
occasionali, tra corse in Vespa e sorsate di Beks; dall'altro
la situazione si radicalizza e l'autore si confessa, come
volesse esorcizzare il futuro e fermare quegli anni già
corsi, con le bravate adolescenziali, i viaggi poveri, le
lunghe notti in cui amicizia e solitudine si ritrovano.
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IL LIBRO
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