LA
BIBLIOGRAFIA
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Giro di vento
Due uomini e due donne, professionisti di successo e amici
di vecchia data, partono da Milano un venerdì pomeriggio
insieme a un agente immobiliare, per visitare in Italia centrale
alcune case di campagna che vogliono comprare e ristrutturare.
Ma quando sono quasi arrivati a destinazione si perdono in
una zona isolata di colline boscose, e la macchina su cui
viaggiano finisce in un fosso. A peggiorare le cose, i loro
telefoni cellulari non hanno copertura, sta calando la notte
e comincia a piovere. Dopo avere vagato al buio con crescente
angoscia, i cinque scorgono le luci di una casa abitata. Qui
vengono ascoltati e rifocillati, ma i loro ospiti sono i superstiti
di una comunità autosufficiente che ha tagliato ogni
legame con il mondo. Poi gli amici fanno una seconda scoperta
sconcertante: la casa in cui si trovano fa parte del nucleo
rustico che volevano comprare, e che è stato occupato
abusivamente dagli attuali abitanti. Il conflitto che nasce
inevitabilmente tra i due gruppi si accentua il giorno dopo,
quando una serie di incidenti impedisce ai cittadini di andarsene.
La breve convivenza forzata di persone tanto diverse ha l'effetto
di incrinare legami, demolire sicurezze, mettere in discussione
ogni scelta e convinzione personale, in un crescendo di tensione
a cui nessuno riesce più a sottrarsi. Di capitolo in
capitolo il punto di vista si sposta quasi impercettibilmente
da uno all'altro dei cinque protagonisti, in un'alternanza
di registri ironici e drammatici che seguono il filo di una
trama tesa. "Giro di Vento" parla in mondo estremamente
diretto, a tratti spietato e tratti commosso, di come siamo
noi oggi: dei nostri rapporti d'amicizia e d'amore, delle
nostre manie, delle nostre paure, dei nostri sogni.
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