LA
BIBLIOGRAFIA
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La rabbia e l'orgoglio
Con "La Rabbia e l'Orgoglio"
Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. Lo rompe
prendendo spunto dall'apocalisse che la mattina dell'11 settembre
2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò
le due Torri di New York e incenerì migliaia di creature.
Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali
in Italia e all'estero suscitò diciotto giorni dopo
l'immane tragedia, il libro si presenta finalmente nella sua
versione originaria e integrale. Vale a dire col suo testo
completo e non quello che allora, data l'eccessiva lunghezza,
la Fallaci ridusse a poco più di metà. Si presenta
inoltre arricchito da una drammatica prefazione dove la Fallaci
spiega come esso nacque e dove, spiegando perché il
terrorismo islamico non si conclude con la sconfitta dei talebani
in Afghanistan, descrive la realtà globale della Guerra
Santa. Una prefazione, infine, dove cogliendoci di sorpresa
parla anche di sé stessa: del suo lavoro, del suo ermetico
isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate. Spesso inserendo
memorie personali, episodi illuminanti della sua vita, nel
testo parla invece dei temi legati all'11 settembre 2001:
l'America, l'Italia, l'Europa, l'Islam, noi. Soprattutto di
noi. Col suo noto coraggio lancia accuse durissime, scaglia
furibonde invettive. Con la sua brutale sincerità espone
le lucide idee e le passioni, le scomode verità e le
riflessioni su cui in questi anni aveva voluto tacere.
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