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Combat Folk (1993) Vai al libro ![]() Quarant'anni, Contessa, Farewell to Erin, Vai al libro O bella Ciao, Vai al testo della canzone The king of the faires/Fischia il vento, Ahmed l'ambulante, Pipe on the hob/The hag at the churn. Riportando tutto a casa (1994) ![]() In un giorno di pioggia, Tant par tachèr, Quarant'anni, Vai al testo della canzone Drelinqueint ed Modna, Morte di un poeta, I funerali di Berlinguer, Il bicchiere dell'addio, Canto di Natale, Ahmed l'ambulante, Contessa, Vai al libro bella Ciao, Vai al testo della canzone The great song of indifference, Ninnananna. La Grande Famiglia (1996) ![]() Clan Banlieue, Grande famiglia, Canzone dalla fine del mondo, Santa Maria del pallone, L'aquilone dei Balcani, Le lucertole del folk, Giro di vite, La mondina/The lonesome boatman, Al dievel/La marcia del diavolo, Il fabbricante di sogni, La banda del sogno interrotto, La locomotiva, L'unica superstite, La fola dal Magalas, La strada, La mia gente. Terra e libertà (1997) ![]() Macondo Express, Il ritorno di Paddy Garcia, Il ballo di Aureliano, Remedios la bella, Radio Tindouf, Marcia Balcanica, Danza infernale, Qualche splendido giorno, Transamerika, Lettera dal fronte, L'ultima mano, Cuore blindato, Don Chisciotte, Cent'anni di solitudine, L'amore ai tempi del caos. Cent'anni di solitudine (1998) ![]() Cent'anni di solitudine, Morte di un poeta*, Al dievel*, Contessa*, Il tempio di Theleme** * registrate dal vivo al Palavobis di Milano da Amek Ferrari, mixate allo studio Vida di Rubiera (Re) da Kaba Cavazzuti. ** registrata nel Febbraio 1997 dal vivo nella sala prove di Rubiera (Re) Raccolti (1998) ![]() Clan Banlieue, Transamerika, Notturno Camden Lock, Remedios la bella, Ahmed l'ambulante, Grande famiglia, Al Dievel, Qualche splendido giorno, La banda del sogno interrotto, Il ballo di Aureliano, A gh'è chi g'à, Canzone dalla fine del mondo, Cent'anni di solitudine, La fiola dal paisan, Morte di un poeta, In un giorno di pioggia, Vai al libro bella Ciao, Vai al testo della canzone Ninnananna. Fuori campo (1999) ![]() Etnica danza, Fuori campo, Natale a San Cristobal, La roda, Celtica patchanka, Il matto, Coi piedi per terra, Il vagabondo stanco, La rumba, Suad, Movimento, Lo straniero pazzo, Figli dell'officina, L'uomo delle pianure. L'italia ai tempi dei Modena City Ramblers (1999) ![]() Macondo express, L'unica superstite, I funerali di Berlinguer, Serenata di strada Radio Rebelde (2002) LE CANZONI RAMBLERS DUB E’ la sigla d’apertura del disco, che accenna elementi ricorrenti nei pezzi successivi. La base ritmica sostiene gli elementi caratteristici del suono Ramblers ed echi di Irlanda, mentre la voce di Colasurdo interpreta fronne tradizionali napoletane per far capire all’ascoltatore dove ci troviamo. UNA PERFECTA EXCUSA E’ il primo singolo tratto dall’album. Nasce da un testo affidato al gruppo da Luis Sepulveda. La poesia era più lunga, ne sono stati scelti i passaggi più adatti allo stile MCR. CARRETERA AUSTRAL Nasce da un viaggio in Patagonia, e descrive lo stato d’animo di chi attraversa il Cile, dove solo 25 anni fa governava un generale colpevole di genocidio, tornato di recente all’onore delle cronache per la mancata estradizione. La carretera austral e’ la strada che fece costruire per controllare le frontiere con l’Argentina e portare al confino nell’estremo sud i dissidenti. L’idea del pezzo nasce insieme a Luca Lanzi de La Casa del Vento. LA LEGGE GIUSTA E’ il brano simbolo di questo disco, la canzone di rabbia e di rivolta dopo quanto accaduto a Genova e nei mesi successivi. I Ramblers c’erano, avrebbero dovuto suonare la sera dell’omicidio di Carlo Giuliani, ma i disordini e il caos impedirono lo svolgimento degli eventi organizzati. Il pezzo punta il dito contro l’informazione: le prime immagini che arrivavano erano quelle del corpo di Carlo a terra, e di quel poliziotto che accusava un contestatore di averlo ucciso. Se non fossero saltati fuori altri video e foto, probabilmente ci sarebbe un processo contro altri manifestanti, accusati dell’omicidio di Carlo. Il brano denuncia anche le nuove leggi promosse dal governo in modo autoritario, senza tenere in considerazione sindacati, opposizione e intellettuali: ci aspettano giorni difficili. PRIMO POTERE Parla della politica estera dei paesi del G8: rispondono solo ad un padrone e agiscono esclusivamente in nome dell’economia e dei propri interessi, senza preoccuparsi di chi paga il prezzo del nostro progresso. Musicalmente, adegua il suono Ramblers ai tempi in cui viviamo, senza snaturarlo. MAISHA Più di un anno fa, nel corso di un festival in Sudafrica, i Ramblers incontrano Maisha, una ragazza il cui nome in lingua swahili significa vita. Lei vive ai margini del nuovo Sudafrica e della rivoluzione culturale e sociale che sta vivendo il paese: offriva fumo e qualunque cosa gli artisti desiderassero, e colpì il gruppo per la sua fragilità e leggerezza. Nel brano sono stati inseriti cori zulù registrati durante una festa nella regione delle “mille colline”, nel cuore del territorio zulù. VELENO Un gioco di doppi sensi che incrocia chi ci governa, chi pensa di decidere per tutti, chi crede che tutto abbia un prezzo, ma anche chi ci fa soffrire sentimentalmente. Cattiva e ironica, suona dei Clash e del loro mondo punk a noi caro. PIRATA SATELLITARE E’ uno sguardo sul mondo tecnologico e informatico: la tecnologia dovrebbe migliorare la nostra vita, ma in molti casi la peggiora. Un pezzo breve e malato, come gli anni in cui viviamo. GHETTO Ancora una volta per trovare la speranza bisogna cercare nel Terzo Mondo: non c’è solo l’occidente, e il 20 % dell’umanità non può vivere sulle spalle dell’80 %. Siamo circondati da fame, dolore e guerre; non si può fare finta di nulla. Uno dei primi brani scritti per RADIO REBELDE, utile pilota per il resto del disco. MAMAGRANDA E’ l’unica canzone in dialetto dell’album. Parla di immigrazione per fame e guerra, di gente che abbandona la famiglia in cerca di futuro e di lavoro per approdare all’opulenta Italia ed alla sua paura del diverso. Ma le nostre presunte ricchezze si basano proprio sul lavoro degli immigrati, cui il brano indirizza un abbraccio ed un canto di speranza e di fortuna. NEWROZ E’ il canto del popolo Curdo per il Capodanno, che coincide con il primo giorno di primavera: una festa per un popolo distrutto e perseguitato nella sua stessa terra. Il testo e’ stato fornito da Dino Frisullo, Presidente dell’Associazione Azad, che si occupa di dare voce ai Curdi in tutto il mondo. Arrangiato ed eseguito in classico stile MCR, si avvale dei fiati di Daniele Sepe. TERRA DEL FUOCO E’ un’istantanea sul mondo in cui viviamo, dove non c’è regione esente dalla guerra e dal dolore, poiché l’unico modo per risolvere i problemi sembra essere il ricorso alle armi per bombardare paesi e creare miseria e distruzione. Un omaggio ideale a Gino Strada ed Emergency, per quello che fanno e per quello che dicono: solo grazie a gente come loro la speranza sconfigge il cupo pessimismo. TRISTE SOLITARIO Y FINAL Rende omaggio nel titolo allo scomparso scrittore argentino Osvaldo Soriano. Chiude il disco con semplicità, parlando a chi di solito non ha tempo per ascoltare, e forse non riesce nemmeno a godersi quello che lo circonda a causa della frenesia e del consumismo esasperato. E’ un atteggiamento che si riflette anche sulla musica, fatta troppo spesso per chi in realtà non l’ascolta ma la subisce, subissato da pezzi standard e suono tutto uguale, da cui deriva l’incapacità di ascoltare un disco dall’inizio alla fine o di leggere un buon libro. Modena city remix (2003) ![]() Una Perfecta Excusa remixed by Feel Good Productions, Maisha remixed by Coleridge (TGU), Veleno remixed by Rising Funk, Butch Cassidy & Sundance Kid inedito, Una Perfecta Excusa remixed by Soulfingers, Newroz remixed by Coleridge (TGU) Gocce (2003) ![]() Al Fiómm (versione 1), Madre Terra, In Un Giorno di Pioggia (live), Vai al libro bella Ciao (live), Vai al testo della canzone Una Perfecta Excusa remixed by Soulfingers Viva la vida, muera la muerte! (2004) ![]() Viva la Vida, El Presidente, Ramblers Blues, I Cento Passi, Mira Niño, Ebano, Stelle sul Mare, Lontano, Al Fiómm (versione 2), Il Testamento di Tito, Altri Mondi, La Fòla ed la Sira |
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