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REGIE: Nanni Moretti

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Paté de bourgeois (1973)
Paté de bourgeois è un gioco di parole tra
"paté de fois gras" e "épater
le bourgeois". Varie azioni parallele intercalate
da Moretti, seduto sul water, che si impegna nel montaggio
di una cinepresa Super 8 sul cavalletto. In alternanza
due amici parlano di episodi della loro esperienza di
vita quotidiana senza che l'uno ascolti o risponda alle
sollecitazioni dell'altro; un impiegato di gruppo C si
confida malinconicamente con un amico; la crisi di coppia
filmata come se fosse un fotoromanzo con il commento fuori
campo dello stesso Moretti; le riprese dal vero della
processione di S. Giuseppe al quartiere Trionfale di Roma.
Sconfitta, La (1973)
Luciano è un giovane che gravita nell'area extraparlamentare.
Un dirigente, di fronte ai dubbi e alle ansietà
del militante, lo incoraggia a cercare nella formazione
del partito rivoluzionario l'occasione adatta per sanare
i dissidi non solo appartenenti alla sfera pubblica, ma
anche a quella privata. La storia del giovane si sviluppa
in montaggio alternato sulla manifestazione nazionale
dei metalmeccanici contro il governo Andreotti e il fermo
di polizia. Mentre il corteo parte, il giovane si sveglia
comodamente e si lava. Si ascoltano brani da "Rischiatutto",
il quiz di Mike Bongiorno, e dall'intramontabile "Tutto
il calcio minuto per minuto". l'ultima immagine vede
il protagonista dietro la cinepresa rivolgersi al pubblico
senza che il sonoro registri tuttavia quello che dice.
Come parli, frate? (1974)
Don Abbondio, pur cedendo immediatamente alle richieste
dei bravi, non riesce ad evitare il pestaggio. Renzo,
Lucia e Agnese, consigliati da Fra Cristoforo, fuggono
dal paese. Don Rodrigo non ha la minima intenzione di
oltraggiare Lucia, ma sarebbe obbligato alla ribalderia
dei bravi stessi...
Io sono un autarchico (1976)
Michele è abbandonato dalla moglie assieme al figlioletto
Andrea. Il giovane vive in un anonimo appartamento romano
grazie all'assegno paterno che arriva periodicamente.
La sua unica attività è la recitazione nei
teatrini sperimentali: la crisi coniugale coincide con
i primi preparativi di un nuovo spettacolo che unisce
un gruppo di amici sotto la direzione artisitica di Fabio.
Dopo una terribile esperienza di training in montagna
dalla quale alcuni non torneranno, iniziano le prove in
una "cantina". Sul racconto della messa a punto
dello spettacolo s'intrecciano le storie personali di
ciascuno...
Lo spettacolo debutta e il critico fa un sermone a Fabio
in cui parla di tutto fuorché di ciò che
ha visto. Le repliche si succedono con il pubblico che
ha reazioni alterne. Mentre si avvicina l'ultima recita,
appare chiaro che nessuno ha risolto i propri guai. Il
film termina con un doppio addio; quello tra Michele e
la moglie e l'altro di Fabio al pubblico, dopo un fallito
tentativo di intavolare un dibattito davanti agli spettatori
che si defilano.
Ecce Bombo (1978)
Michele diventa stavolta protagonista assoluto. Nel quartetto
con Goffredo, studente universitario assai svogliato,
Mirko, ragazzo angosciato dall'avvenire e dai rapporti
umani, e Vito, impiegato parastatale che si lascia pigramente
vivere, è sicuramente il più vitale...
Sogni d'oro (1981)
Michele Apicella è un regista di successo. Il film
si apre tra dibattiti, tavole rotonde e seminari, in cui
l'autore è bersagliato da domande e rimproveri.
Particolarmente agguerrito è il "camaleonte",
un super critico presente a tutti i dibattiti, intepretato
dallo stesso attore in maniere diverse (l'ottimo Dario
Cantarelli), che accusa Michele di una cerebralità
che taglierebbe fuori dalla comprensione tipi come un
pastore abbruzzese, un bracciante lucano, una casalinga
di Treviso...
Bianca (1984)
Il professore Michele Apicella cambia casa. Fa la conoscenza
dei suoi vicini, Siro Siri, un anziano goliardo che pensa
alla crapula e alle donne, e Massimilano e Aurora, giovane
coppia alle prese con i problemi della vita di tutti i
giorni. Il mattino seguente, Siro scende con una scaletta
di corda sul terrazzo di Michele , entra in casa e dà
la sveglia al giovane avvertendo che è il primo
giorno di scuola. Trafelato, Michele si presenta al preside
della Marilyn Monroe, atipico istituto dove gli allievi
dispongono di bar, palestra, pista policar, flipper. A
scuola, arriva un giorno Bianca, insegnante di francese,
che subito affascina e attrae il giovane collega...
Messa è finita, La (1985)
Don Giulio, dopo qualche anno in un'isola, fa ritorno
a Roma, assegnato ad una parrocchia di periferia. Ritrova
la famiglia e i compagni di un tempo. Ma niente sembra
più funzionare: l'amico Saverio non vuole vedere
nessuno, Cesare lo infastidisce con la sua decisione superficiale
di prendere i voti, Andrea è in carcere per terrorismo.
Don Giulio poco a poco si isola e reagisce in modo sempre
più violento e intollerante. Non riesce ad accettare
i problemi che gli altri gli portano, si sente impotente
e la sua sofferenza è acuita dall'innamoramento
del padre per una giovane ragazza e dal suicidio della
madre. Alla fine, celebrando il matrimonio di Cesare,
Don Giulio annuncia il proposito di esiliarsi in una piccola
chiesa della Terra del Fuoco. Lì, forse, le persone
avranno bisogno di lui.
Palombella rossa (1989)
Michele Apicella, dirigente del PCI, al volante della
sua auto, si diverte a fare le boccacce a due bambini
e finisce fuori strada. Ripresosi dallo choc, ha però
un vuoto di memoria. A fatica, ricostruisce la sua identità
di uomo politico, ma anche di giocatore di pallanuoto.
Ed è appunto con la sua squadra, il Monteverde,
che si reca in Sicilia per la sfida con l'Acireale, partita
che vale lo scudetto...
Cosa, La (1989)
Il film è una raccolta di frammenti di un dibattito
all'interno del PCI sulla proposta del segretario Achille
Occhetto. di rifondazione del partito. La discussione
viene rappresentata attraverso le voci di militanti delle
sezioni del partito di tutta Italia, dal Piemonte alla
Sicilia. La cinepresa riprende i vari interventi, immobile,
e ne registra i momenti più significativi.
Caro diario (1993)
Il film è strutturato in tre capitoli:
Capitolo I. Una cosa che a Nanni Moretti piace davvero
fare è caracollare a bordo della sua Vespa per
la città. Armato di casco e occhiali da sole, Nanni
vagabonda per un Roma estiva e solitaria, quasi a misura
d'uomo.
Capitolo II. Isole. Il mare, una nave. Nanni solca le
acque verso l'arcipelago delle Eolie. A Lipari, infatti,
vive da 11 anni il suo amico Gerardo: sta lì, senza
televisione e studia l'Ulisse di Joyce. Anche Nanni cerca
la pace e la solitudine per scrivere il copione del prossimo
film.
Capitolo III. Medici. "I medici sanno parlare ma
non sanno ascoltare". Questa frase pronunciata da
Nanni al termine dell'episodio riassume la rabbia per
l'atteggiamento superficiale e presuntuoso di molti medici.
Unico paese al mondo, L' (1994)
Il film rappresenta la presa di posizione, di molti protagonisti
del panorama culturale italiano, nei confronti dello strapotere
mediatico detenuto dal leader (Silvio Berlusconi) del
movimento "Forza Italia" alle elezioni politiche
del 1994. Si tratta di brevi episodi curati da diversi
registi italiani (Archibugi, Moretti, Luchetti ed altri)
realizzati con l'intento di sensibilizzare l'opinione
pubblica nei confronti di quella che lo stesso Nanni Moretti
ritiene essere una vistosa anomalia: la candidatura del
proprietario di importanti reti televisivi e giornali
alla guida del paese.
Giorno della prima di Close-Up, Il (1996)
Cortometraggio documentario sul difficile inizio del cinema
romano di Moretti Nuovo Sacher, in occasione della prima
del film dell'iraniano Abbas Kiarostami "Close-up"
(12 spettatori).
Aprile (1998)
Messo definitivamente da parte il gemello Michele Apicella,
Nanni Moretti guadagna in questo film una nuova identità:
quella di padre. Il nuovo ruolo e la vittoria dell'Ulivo
alle elezioni politiche del 1996, eventi accaduti entrambi
nel mese di aprile, sono il filo conduttore del nuovo
capitolo dell'autobiografia del regista romano.
Stanza del figlio, La (2000)
Giovanni, affermato psicoanalista vive - con la moglie
Paola e i figli adolescenti Irene e Andrea - ad Ancona
una vita apparentemente imperturbabile. Quando però
Andrea muore per un incidente subbacqueo, il dolore che
ne consegue risulta più insanabile del previsto:
ognuno dei tre"superstiti" si chiude in un dolore
privato e Giovanni sceglie addirittura di abbandonare
la psicanalisi, poichè non riesce più ad
agire col distacco necessario. Quando però nella
cassetta della posta Paola trova la lettera di Arianna,
una ragazza che vive in un'altra città e ha avuto
con Andrea una brevissima parentesi sentimentale al campeggio,
la famiglia, non senza dubbi e resistenze, decide di contattarla.
Sarà solo dopo essere passati per l'inferno della
sofferenza, del rimpianto, dei sensi di colpa - soprattutto
del padre, che non riesce a perdonarsi di essere andato
in auto lontano dal figlio, per accorrere da un paziente
- che i tre superstiti torneranno a vivere. Ciascuno con
modi e tempi diversi, e senza facili consolazioni.
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